martedì 3 febbraio 2009

In scena con “Zadriskie point”

di Marzia Apice

Fino al 15 febbraio, il comico romano Marco Zadra sarà in scena al teatro Sette con il suo esilarante “Zadriskie Point”, un vero e proprio show in piena regola, da lui scritto, diretto e interpretato. Sul palco anche i bravissimi Tiko Rossi Vairo, Antonella Salerno, Barbara Marzoli, Gianluca Mandarini, Giancarlo Porcari, Andrea Martella e Dario Polidori, tutti impegnati a sostenere con il proprio contributo la folle visionarietà del “mattatore” Zadra.

A prima vista lo Zadriskie Point è solo un locale accogliente e colorato, dove si beve e si ascolta musica, gestito da un comico ipocondriaco, un cameriere sordomuto e una ballerina zoppa. In realtà è molto di più: è proprio lì, infatti, che prendono vita le “capriole mentali” più disarmanti partorite dalla fervida inventiva di un attore (alias Zadra) costretto a sopravvivere nel difficile mondo del teatro professionista. Fare il comico è già di per sé complicato, lo sanno tutti, ma se si deve combattere anche con una serie di “distonie neurovegetative”, attacchi di panico e farmaci dai nomi impronunciabili, allora diventa davvero faticoso.

Tra eleganza e demenzialità, Zadriskie Point (il cui sottotitolo appare emblematico: “Confessioni di un attore brillante afflitto da disturbi psicosomatici”…) mette dunque in “piazza” tutte le fantasie più recondite del suo istrionico e versatile creatore: in un’ora e mezza, tra costumi curatissimi, idee geniali, trovate sceniche esilaranti e ritmo sempre sostenuto, annoiarsi è impossibile. Fin dalle prime battute ci si accorge che qui tutto può diventare reale, perfino cartoni animati e supereroi; anche la musica, così elegante e avvolgente, che accompagna lo spettacolo (bisogna ricordarsi che lo Zadriskie Point è presentato come un “jazz cafè”…) paradossalmente non si scontra con la comicità dirompente del testo, al contrario, sembra parte integrante di un’atmosfera a dir poco surreale. E, come se non bastasse, a metà spettacolo, ecco calare giù uno schermo sul quale vengono proiettati spezzoni di film incredibilmente “reinterpretati” da Zadra e i suoi compagni di palco.

Non è dunque un caso che il pubblico mostri così tanto affetto al comico: basti pensare che la scorsa stagione lo spettacolo “Il mistero del calzino bruciato” ha ottenuto un vero e proprio record di consensi con undicimila presenze registrate. Anche Zadriskie Point promette di non deludere gli appassionati. Del resto, Zadra è bravo e si vede in tutto quello che fa: ridere è un fatto spontaneo quando ci si trova davanti a una delle sue performance. E questo per un comico è tutto.

da "ghigliottina"

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