di Marzia ApiceFino al 15 febbraio, il comico romano Marco Zadra sarà in scena al teatro Sette con il suo esilarante “Zadriskie Point”, un vero e proprio show in piena regola, da lui scritto, diretto e interpretato. Sul palco anche i bravissimi Tiko Rossi Vairo, Antonella Salerno, Barbara Marzoli, Gianluca Mandarini, Giancarlo Porcari, Andrea Martella e Dario Polidori, tutti impegnati a sostenere con il proprio contributo la folle visionarietà del “mattatore” Zadra.
A prima vista lo Zadriskie Point è solo un locale accogliente e colorato, dove si beve e si ascolta musica, gestito da un comico ipocondriaco, un cameriere sordomuto e una ballerina zoppa. In realtà è molto di più: è proprio lì, infatti, che prendono vita le “capriole mentali” più disarmanti partorite dalla fervida inventiva di un attore (alias Zadra) costretto a sopravvivere nel difficile mondo del teatro professionista. Fare il comico è già di per sé complicato, lo sanno tutti, ma se si deve combattere anche con una serie di “distonie neurovegetative”, attacchi di panico e farmaci dai nomi impronunciabili, allora diventa davvero faticoso.
Tra eleganza e demenzialità, Zadriskie Point (il cui sottotitolo appare emblematico: “Confessioni di un attore brillante afflitto da disturbi psicosomatici”…) mette dunque in “piazza” tutte le fantasie più recondite del suo istrionico e versatile creatore: in un’ora e mezza, tra costumi curatissimi, idee geniali, trovate sceniche esilaranti e ritmo sempre sostenuto, annoiarsi è impossibile. Fin dalle prime battute ci si accorge che qui tutto può diventare reale, perfino cartoni animati e supereroi; anche la musica, così elegante e avvolgente, che accompagna lo spettacolo (bisogna ricordarsi che lo Zadriskie Point è presentato come un “jazz cafè”…) paradossalmente non si scontra con la comicità dirompente del testo, al contrario, sembra parte integrante di un’atmosfera a dir poco surreale. E, come se non bastasse, a metà spettacolo, ecco calare giù uno schermo sul quale vengono proiettati spezzoni di film incredibilmente “reinterpretati” da Zadra e i suoi compagni di palco.
Non è dunque un caso che il pubblico mostri così tanto affetto al comico: basti pensare che la scorsa stagione lo spettacolo “Il mistero del calzino bruciato” ha ottenuto un vero e proprio record di consensi con undicimila presenze registrate. Anche Zadriskie Point promette di non deludere gli appassionati. Del resto, Zadra è bravo e si vede in tutto quello che fa: ridere è un fatto spontaneo quando ci si trova davanti a una delle sue performance. E questo per un comico è tutto.
da "
ghigliottina"